| 
FIRENZE
Si è preso il treno verso sera. Abbiamo mangiato un panino mentre i nostri vicini parlavano di quando l'arno è esondato. Ci siam detti che a Milano manca un fiume, in effetti. D'accordo, abbiamo il naviglio e tutti i locali che lo costeggiano e l'acciottolato e i mercatini e tutto il resto. Ma non è la stessa cosa.
Arrivati in stazione il nostro albergo era a soli cinque minuti a piedi. Come a cinque minuti a piedi c'era il Duomo. Una città dove ogni cosa è a portata di mano. Siamo stati fortunati a trovare due giorni con il cielo azzurro e il sole e il caldo, nonostante fosse gennaio. Ci siamo girati la città in lungo e in largo, tornando a casa con un po' di dolore ai talloni e alle gambe. Alla sera siamo riusciti a mangiraci un chilo e due di fiorentina, dopo che era rientrata da circa un mese la paura della mucca pazza e i locali potevo ricominciare a cucinarla e venderla. Il vino ha innaffiato la carne e i formaggi con la marmellata. Siamo poi usciti alle luci notturne di Firenze, girato gli angoli, fermati a fare una foto con l'autoscatto, riso per una battuta, baciato perchè ci andava di farlo.
|