COLORS NOTEBOOK

Un progetto di Colors in collaborazione con Reporters sens Frontieres, un'associazione che si batte per tutelare il diritto alla libera informazione. Una copia di Colors in cui poter raccogliere immagini e parole, immaginarlo come un nuovo numero in cui potevo essere il redattore, art director, illustratore e fotografo. Ho scelto un argomento, "30 anni a Milano", ed ho raccolto un po' di materiale, grazie anche all'aiuto di alcuni amici.
Una volta completato l'ho spedito ed ha fatto parte del Colors Notebook Project presentato al Centre Pompidou di Parigi.
Altre persone uguali a me, diverse da me lo hanno fatto.

01 - Editoriale

02 - Percorsi studiati

03 - Fermo in fila

04 - 8 ore in ufficio

05 - Attention

06 - Ogni posto è la tua casa

07 - Al centro di un vortice

08 - Distrarti = non pensare

09 - Ci vogliono distrarre

10 - Voglio farmi una famiglia

11 - C'è sempre una mancanza

12 - Vizio di giudicare

13 - Ti farò innamorare

14 - Oggi sposi

15 - Fa più male?

16 - Internet

17 - Thanks God it's Friday!

18 - Sono nato nel 1976

19 - Ho compiuto trent'anni

20 - Non si può tornare indietro

21 - Immagini e parole

22 - Sono vecchia


Ci vogliono distrarre

Non ti sei accorto di come ci prendano in giro?
La televisione ne è un esempio lampante. Ci sta portando ad essere sempre un po' più stupidi. Ci devia l'intelligenza. Ci bombardano di programmi inutili e superficiali, ognuno copia dell'altro, alla continua ricerca dell'audience, come se l'audience fosse il vero parametro con cui giudicare un buon o cattivo prodotto. Quando la scelta è tra un ventaglio di offerte orrende, si sceglie forse quella meno peggio, ma non per questo vuol dire che sia in realtà la migliore. E allora mi chiedo se non ci sia dietro un piano strategico, per il quale stiano cercando di renderci sempre più stupidi, sempre più insensibili, per poter limitare la nostra capacità di pensiero. Farci parlare di chi vince al grande fratello, ci fa evitare di pensare e parlare della nostra condizione di vita, di come potremmo migliorarla, di cosa dovrebbe essere cambiato. Renderci sempre più stupidi, gli permette di comandarci e controllarci meglio. Più stupidi diventiamo, più loro avranno facilità nel gestirci. Vogliono farci evolvere in una classe dormiente. Rendendoci assopiti e passivi, non si ha più la voglia di osare e di cambiare.

Ultimamente fanno solo reality show e ogni canale copia l'altro, tutti all'inseguimento del format del momento. Hai presente il calcio? Il nostro sport nazionale? Lo vivisezionando con mille programmi identici alle stesse ore, ma su canali differenti. Specialisti del settore ed opinionisti d'hoc, dicono la loro, gridando, insultandosi o confermando le varie opinioni in un salotto da bar con le telecamere. Discutono tre ore per il dubbio dell'esistenza di un fallo commesso dal terzino che ha uno stipendio al mese che io non vedrò mai in tutta la mia vita. Anche le radio sono tutte uniformate su uno standard di base. Trasmettono lo stesso genere musicale, nessuna che si spinge oltre, perché devono far quadrare i conti. Sempre alla ricerca degli sponsor per avere i finanziamenti e tutto il resto. E' come se la priorità per cui sono nate, trasmettere bella musica, sia caduta in secondo piano. Importante è trasmettere la musica che commercialmente porta dei numeri di ascolto maggiore e che messi insieme possono essere venduti alle società di pubblicità per avere maggiori introiti, maggiori visibilità nella gente.


Melissa, 30 anni

 

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