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Milano: il centro del lavoro, della cultura, della frenesia, della vita dunque. Il centro della vita: i 30 anni appunto. La vita che palpita, la forza, la salute.
Ed ora la mia Milano: una città che a furia di berla ti trovi annegato, annegato nel traffico cittadino, annegato nell'arroganza dei più ricchi e rampanti, annegato nella miseria dei più poveri che vivono in una periferia che confina col centro e un centro che diventa periferia.
Ed eccoci ancora al centro.
Al centro di un vortice inarrestabile in cui corri controcorrente, in cui ogni diritto fondamentale della persona, il lavoro, la casa, la serenità, il contatto umano, va guadagnato con un sacrificio che diventa sforzo fisico, sforzo fisico che diventa rabbia, rabbia che diventa ribellione, ribellione che diventa lotta per raggiungere i tuoi obiettivi, con le tue capacità, con quello che sei. Tu, al centro della tua vita. Al centro della tua Milano.
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