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Dal lunedì al venerdì mi alzo alle 7.30 ed esco di casa alle 8.00.
Impiego un'ora a raggiungere l'ufficio. Sono solo 18 chilometri ma è la strada più trafficata di Milano. Sono obbligato a fare la tangenziale est, che da nord mi porta a sud di Milano. Quando sono stato assunto, avevo cercato strade alternative, ma mi capitava di impiegare anche più tempo. Devo sapere esattamente quanto impiego a raggiungere l'ufficio perché devo timbrare il cartellino e bastano solo 6 minuti di ritardo a crearmi un problema, perché poi alla sera ne devo recuperare 15 di minuti. Non ho mai capito perché non possa recuperarne 6 ma 15, però è così, credimi.
Alla sera stacco alle sei. Anche per uscire devo timbrare il cartellino. Aspetto che sul display del dispositivo di timbratura compaia 18.00 e poi timbro ed esco. Mi rimetto in macchina e faccio la tangenziale est all'incontrario ed è, ovviamente, piena di macchine come al mattino. Le stesse che tornano a casa come me. Mi sono sempre chiesto perché non inventano un modo per far lavorare le persone del sud di Milano nelle aziende del sud e quelle del nord nelle aziende del nord. Si risparmierebbe questo strazio tutti i giorni. Ma credo non sia possibile. Arrivo a casa alle 19.00. E poi non mi rimane molto tempo per fare dello sport o coltivare interessi, perché mi preparo da mangiare. Dopo sono così stanco che non ho le forze per fare molto. Alla sera guardo la televisione. Lo sport e gli hobby li faccio nel fine settimana.

Luigi, 30 anni |